Attività e laboratori

L'area educativa delle nostre attività si divide in due grandi settori denominati Tutoring e Laboratori.

Cinema

Cinema

Cinema

Il cinema è una forma di lettura e di interpretazione della realtà, che attraverso il suo svolgimento offre l’opportunità di fare esperienza di situazioni che non appartengono allo spettatore, ma che potrebbero appartenergli. Questa attività permette, attraverso le azioni dei protagonisti, la scoperta, la comprensione o la ri–comprensione di innumerevoli temi, e offre l’opportunità di aprirsi a molteplici riflessioni.

È importante tenere presente che l’individuo che guarda il film è inteso contemporaneamente come spettatore e come protagonista del film, poiché l’uno può immedesimarsi nell’altro e l’altro rispecchiare il primo.

La realtà filmica è capace di affascinare, commuovere, divertire, oppure annoiare, infastidire, far arrabbiare, per questo “guardare” un film significa provare emozioni. La visione di un film comporta necessariamente una partecipazione attiva, poiché anche quando non suscita grande interesse è possibile chiedersene il motivo e argomentare.

OBIETTIVI

  • Fare esperienza indiretta di realtà altre, diverse e lontane, nonché di realtà altre ma molto vicine alla normalità che conosciamo
  • Affinare la capacità di riconoscere le proprie e le altrui emozioni
  • Relazionarsi in gruppo attraverso la condivisione di impressioni e di riflessioni

Teatro

Teatro

Teatro

L’esperienza del laboratorio teatrale è un importante strumento di intervento sul piano della relazione interpersonale all’interno della comunità. Un terreno franco per quanto riguarda: la costruzione dell’identità personale, la possibilità di conoscere e sperimentare le potenzialità espressive del corpo, la comunicazione con il gruppo e con le persone esterne alla comunità.

Gli esercizi teatrali diventano la grande chiave per aprire uno spazio-tempo particolare in cui ci si può “sperimentare” al di fuori di uno schema predefinito di relazioni, andando oltre il proprio “personaggio”.

Il laboratorio teatrale non è finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo, che può anche far parte del processo ma che non ne costituisce l’elemento determinante. Ogni incontro rappresenta un’esperienza che le persone coinvolte costruiscono insieme, insieme trasformandosi.

OBIETTIVI

  • Consapevolezza del proprio corpo nello spazio e nel tempo
  • Elementi di pratica del corpo extraquotidiano
  • Attenzione agli stimoli sensoriali
  • La respirazione e l’emissione vocale
  • L’equilibrio, il controllo, la prontezza
  • Ascolto delle proprie emozioni
  • Delimitazione dello spazio e del tempo scenici
  • Esplorazione dei propri registri espressivi

Laboratorio espressivo

Laboratorio espressivo

Laboratorio espressivo

Il laboratorio espressivo consentirà di sviluppare la propria creatività attraverso attività quali: manipolare, inventare, osservare, costruire, creare. Consentirà inoltre di apprendere con il “fare”, mirando alla maggiore integrazione all’interno di un gruppo nonché alla capacità di gestione autonoma del lavoro.

Le attività manipolative e grafico-pittoriche, per le loro caratteristiche legate all’emotività delle ospiti, consentiranno di proiettare se stessi nell’oggetto che realizzeranno. Inoltre, lo stesso laboratorio è concepito come luogo di benessere, momento per sviluppare relazioni proficue e cooperazione durante l’attività. Lo spazio del laboratorio diventa importante per sviluppare alcune regole di pulizia dell’ambiente e per rispettare tutto ciò che all’interno dello spazio verrà utilizzato.

OBIETTIVI

  • Conoscere tecniche di colorazione
  • Manipolare materiale per ottenere forme e per migliorare il controllo delle mani e delle dita
  • Realizzare composizioni piegando, tagliando, incollando carta o cartoncino
  • Utilizzare materiali di varia provenienza per realizzare collages, composizioni e costruzioni
  • Stimolare la capacità di inventare
  • Sviluppare la capacità di progettare e di realizzare un prodotto eseguendo le varie fasi della lavorazione
  • Sviluppare abilità verbali e mimico gestuali
  • Favorire la fiducia nelle proprie capacità che si accompagna ad un processo di autostima
  • Guidare alla corretta manipolazione del materiale a disposizione secondo criteri precisi da eseguire

Montagnaterapia

Montagnaterapia

Montagnaterapia

In collaborazione con il CAI di Vicenza.

Il progetto propone varie uscite in montagna con gli ospiti, nel periodo primavera-autunno.
Queste esperienze potranno fornire l’opportunità di: rielaborare le esperienze vissute assieme, tramite momenti di confronto sulle uscite, condividere le foto delle avventure compiute dal gruppo, rielaborare momenti di relazione e contatto con le persone che ci accompagneranno e che troveremo nei sentieri.

L’attività si svolge con l’appoggio di volontari del Cai: per trasmettere conoscenza del modo di andare in montagna, per dare informazioni utili alla frequentazione della montagna in sicurezza (comportamenti da tenere, abbigliamento, alimentazione, conoscenza del territorio, etc.) e per avere l' opportunità di socializzazione con persone esterne al contesto di cura.

OBIETTIVI

  • Favorire le capacità della persona di utilizzare le proprie risorse psico-fisiche attraverso il rapporto con la natura
  • Accrescimento della valorizzazione della propria persona
  • Aumento della fiducia in sé e negli altri
  • Importanza della ricchezza di stare in gruppo
  • Recupero delle potenzialità del proprio corpo e riconoscimento dei suoi segnali

Progetto yoga

Progetto yoga

Progetto yoga

Lo yoga è un'antichissima disciplina che agisce su tutti gli aspetti della persona: fisico, mentale, emozionale. Lo scopo di questi incontri è dare un assaggio di quella che è la pratica dello yoga. La pratica proposta si ispira ai principi dello Hata yoga. Attraverso posture fisiche, tecniche di respirazione e meditazione andiamo ad equilibrare ed armonizzare corpo, mente ed emozioni. Ogni lezione comprende la pratica delle posizioni, respiro consapevole (tecniche di respirazione), rilassamento.

La pratica è costantemente accompagnata dall'attenzione al momento presente, questo porta ad imparare ad avere consapevolezza del nostro corpo e di noi stessi, in ogni attimo della nostra quotidianità.

OBIETTIVI

  • Consapevolezza del corpo
  • Consapevolezza del respiro
  • Scioglimento colonna vertebrale e articolazioni
  • Respiro consapevole

Progetto psicoterapia

Progetto psicoterapia

Progetto psicoterapia

La terapia di gruppo può agire su più persone nello stesso momento, l’attenzione può essere focalizzata su uno dei partecipanti mentre gli altri ascoltano e partecipano attivamente, rendendo possibile una forma di apprendimento vicario. La psicoterapia di gruppo si prefigge di unire alla psicoterapia individuale la forza della condivisione e del confronto con le persone che vivono difficoltà simili, attraverso una maggiore consapevolezza del disagio e l’acquisizione di specifiche tecniche che permettano di riconquistare il benessere psicologico.

OBIETTIVI

  • Offrire occasione di condivisione e confronto
  • Acquisire una maggiore consapevolezza dei meccanismi che rendono la sofferenza persistente
  • Promuovere l’autostima e l’autoefficacia della persona
  • Apprendere modalità maggiormente funzionali di gestione delle difficoltà legate alla quotidianità
  • Sperimentare l’importante vissuto di essere non solo bisognosi, ma anche competenti e in grado di soddisfare richieste altrui
  • Lavorare e sperimentarsi sulle proprie capacità relazionali

Progetto economia domestica

Progetto economia domestica

Progetto economia domestica

L’ economia domestica comprende: le modalità di pulizia della casa, la funzionalità degli spazi e delle attrezzature, la gestione della casa, anche in senso economico. Imparare ad essere maggiormente organizzati, a risparmiare e a risolvere piccoli problemi casalinghi, permette di sentirsi più efficaci e soddisfatti.

OBIETTIVI

  • Acquisire informazioni pratiche per potersi gestire con autosufficienza la pulizia e l’utilizzo dei vari ambienti della casa
  • Sperimentare capacità pratiche nella risoluzione di problemi
  • Acquisire informazioni relative alla gestione di una casa, anche sotto l'aspetto economico (bollette, IMU, TASI)

Progetto gruppo psicoeducativo sulle emozioni

Progetto gruppo psicoeducativo sulle emozioni

Progetto gruppo psicoeducativo sulle emozioni

Ciascuno di noi prova delle emozioni e le persone con cui ci relazioniamo provano e manifestano emozioni con cui dobbiamo fare i conti. Il modo stesso in cui ci orientiamo nella vita è fortemente influenzato dal nostro mondo emotivo.
Le emozioni hanno un enorme valore adattivo attraverso: la promozione di risposte adeguate alle situazioni di emergenza, la comunicazione veloce dei propri stati interni agli altri, il favorire processi decisionali e la soluzione di problemi.
L’incapacità di regolare e modulare le emozioni dolorose (rabbia, frustrazione, ansia, depressione, colpa) e’ un elemento cruciale per spiegare le difficoltà comportamentali di molti pazienti. I gesti suicidari, l’abuso di sostanze, l’autolesionismo rappresentano spesso la soluzione comportamentale alle loro intollerabili emozioni negative.
La regolazione delle emozioni può essere insegnata soltanto nel contesto di un’atmosfera non giudicante e di validazione emozionale. L’intervento psicoeducativo è finalizzato ad attivare un processo di apprendimento, potenziamento e generalizzazione delle abilità di regolazione emotiva.

OBIETTIVI

  • Identificare e denominare le emozioni, i sentimenti e gli stati d’animo
  • Identificare gli ostacoli al cambiamento delle emozioni
  • Accettare le proprie emozioni indipendentemente dalla forma in cui esse si manifestano
  • Capacità di condivisione e di empatia con le emozioni altrui
  • Ridurre e contenere l’insorgere di stati d’animo intollerabili
  • Facilitare l’incremento di emozioni positive
  • Collegare i pensieri e i comportamenti allo stato emotivo
  • Ridurre comportamenti disfunzionali determinati da tensioni emotive negative

Laboratorio cuoio

Laboratorio cuoio

Laboratorio cuoio

Questa attività segue il principio della terapia occupazionale, ovvero la disciplina che si propone di promuovere, mantenere e sviluppare nel tempo la capacità di svolgere con la maggiore soddisfazione possibile compiti importanti per la propria vita. L’intento della terapia occupazionale è quello di sviluppare il più alto livello possibile di competenze individuali e raggiungere un buon grado di autostima e autonomia.
In campo riabilitativo, questo tipo di terapia interviene su tre aree di performances: la vita quotidiana, il lavoro e il tempo libero.
E' un’attività che promuove la libera espressione dell’ospite, senza necessariamente fornire una struttura o delle tematiche da seguire.

OBIETTIVI

  • Favorire la socializzazione e la capacità di stare in un gruppo
  • Favorire lo sviluppo delle capacità manuali
  • Aiutare la persona ad identificare nuovi e sani interessi
  • Aiutare la persona a valutare le proprie capacità e riconoscere i propri limiti
  • Promuovere l’autostima e l’autoefficacia della persona, con la costruzione di oggetti a partire da una materia prima
  • Aiutare la persona ad apprendere un modo funzionale per gestire il proprio tempo libero
  • Aiutare la persona a progettare la costruzione del proprio oggetto

Gruppo fiaba

Gruppo fiaba

Gruppo fiaba

Leggere o giocare con una fiaba può dare espressione (in maniera simbolica) a tutto il nostro panorama interiore: in una fiaba può essere raffigurato, per immagini, il nostro stato d’animo, il nostro stato fisico e la rete delle nostre relazioni. Il tempo delle fiabe è condensato in passato, presente e futuro che coesistono e coincidono.
Quando inventiamo una fiaba ci troviamo ad esprimere in forma libera percorsi già figurati nella nostra mente e che potrebbero realizzarsi nel futuro prossimo, poiché i nostri cambiamenti sono frutto di processi che maturano lentamente dentro di noi e che poi si manifestano all’esterno.
I personaggi possono essere simili, come pure lo sviluppo della vicenda, ma nello stile narrativo e nella dinamica degli eventi esprimiamo tutta quella particolarità che è solo nostra, che raffigura la nostra storia e il nostro modo di viverla, e soprattutto che indica delle chiavi di soluzione verso il lieto fine, che valgono solo per noi e che sono specifiche della nostra situazione. La fiaba, scrive I. Calvino, riesce a “ realizzare massimi risultati servendosi di pochissimi mezzi”.
Da un lato scatena e mette in campo dinamiche identificative-proiettive, dall’altro permette una ripresa rapida dell’esercizio di razionalità. La fiaba è fonte di piacere, un’attività ludica importante per tutte le età.
La fiaba utilizzata in gruppo propone temi e vie di soluzione, percorsi e immagini guida, chiavi di volta per possibili soluzioni ai problemi. E su questa linea vorremmo sintonizzarci, per comprendere il senso di quanto sta accadendo e per far tesoro dei suggerimenti che la fiaba ci ha offerto basandosi su una saggezza antica, in modo da condurre a buon fine il percorso di cambiamento e riuscire nell’impresa.

OBIETTIVI

  • Attraverso la fiaba creare spunti per riflettere su alcuni aspetti della propria vita
  • Favorire un atteggiamento ottimistico nei confronti della vita
  • Promuovere uno spirito di collaborazione, che partendo dalla diversità e originalità di ciascuno costruisca uno scambio e un’esperienza di cooperazione

Gruppo lettura

Gruppo lettura

Gruppo lettura

Leggere è un’abilità e un’arte. I lettori dovrebbero andare fieri delle loro competenze e non vergognarsi di coltivarle, “Non c’è dubbio che quando leggiamo le parole di un testo le riempiamo della nostra esperienza. Nel momento in cui leggo, è vero, sono come sospeso in un altrove tessuto di ombre e di fantasmi.
Leggendo ci si può persino sentire, a occhi aperti, immersi in un sogno più vero e più vivo della realtà circostante. E tuttavia questo spazio sono io a costruirlo, per animarlo lo reinvento di continuo partecipando del suo movimento nello specchio attivo dell’immaginazione, come invece non può avvenire con le immagini dello schermo televisivo, implacabilmente imposte a un occhio passivo”. (Ezio Raimondi, Un’etica del lettore).
Questo per definire il concetto di lettura e anche per darci un minimo di importanza. Leggere certo non ci rende migliori, ma con un gesto apparentemente semplice mette in moto meccanismi ricchi e complessi. Per molti la lettura è un’attività solitaria e non si può negare che la partita vera si gioca tra il lettore e il libro.
Questo rimane il nucleo essenziale e indispensabile della magia del leggere. Quando ho letto un bel libro il cerchio idealmente si chiude e sia io che ho letto, in qualche modo riscrivendo il libro, sia lo scrittore abbiamo svolto appieno il nostro ruolo.
Però è innegabile che quando sono rimasto colpito da un libro mi viene voglia di comunicarlo senza forse arrivare all’affermazione estrema di Peter Bichsel: “E so cosa mi porterei dietro su un’isola completamente deserta, dove si è totalmente soli e senza nessuna possibilità di tornare indietro... in realtà non mi porterei dietro nessun libro, perché senza una comunicazione quotidiana cesserebbe sia la lettura che la scrittura. Ho bisogno degli altri almeno per far sapere che ho letto. ” (Il lettore, il narrare).
Allo scrittore svizzero i gruppi di lettura sarebbero probabilmente piaciuti. Lo loro funzione è quella di condividere una passione ma anche di scambiarsi informazioni e far girare sempre più libri. Nasciamo potenziali lettori. Se lo diventeremo sarà grazie all’incontro con il libro giusto.
Ecco proviamo a fare questo: favorire l’incontro tra i libri e i loro lettori che li stanno, magari inconsciamente, cercando.

OBIETTIVI

  • Favorire la capacità di relazione e socializzazione, attraverso la condivisione di riflessioni, emozioni, vissuti, ecc..
  • Aiutare l’ospite ad ascoltare e condividere passioni, emozioni altrui nei quali ci si trova qualcosa di se stessi
  • Fare esperienza indiretta di realtà altre e diverse

Gruppo musica

Gruppo musica

Gruppo musica

Capita, ascoltando una musica o guardando un quadro, di essere coinvolti emotivamente, associando nella memoria alcune immagini con l’accendersi dei colori o il riaffiorare di ricordi che si pensava di aver cancellato. Con questo gruppo si vuole dare uno spazio di condivisione dei propri vissuti, emozioni, ricordi, legati all’ascolto di canzoni che sono o sono state significative nella vita dei pazienti.

Il laboratorio musicale consiste nell’ascolto, in gruppo, di brani musicali di diverso genere (new age, classica, leggera italiana, pop, rock, etnica, etc..) alcuni proposti dall’educatrice, altri dai membri del gruppo stesso, dopo aver fatto una ricerca attiva sui brani per loro particolarmente significativi. Dopo aver ascoltato ogni singolo brano, le persone sono libere di verbalizzare, rispettando il tempo dell’altro, ed esprimere l’eventuale immagine, emozione, ricordo, pensiero che il brano, la sua musicalità, le sue parole, il suo ritmo e la sua melodia, in quel momento sta suscitando in loro. Ogni ospite propone una canzone significativa, dando la possibilità al gruppo di condividere la propria esperienza emotiva e simultaneamente di accogliere i vissuti degli altri, in un clima empatico.

OBIETTIVI

  • Esercitarsi a cogliere le emozioni che un brano musicale può suscitare
  • Sperimentare la capacità di lasciarsi andare e di entrare in sintonia con le emozioni che vengono proposte
  • Riconoscere emozioni già note e scoprirne di nuove
  • Sperimentare parti di sé che, a volte, non trovano altre opportunità di espressione
  • Discutere in gruppo di ciò che si è vissuto nell'esperienza di ascolto, verbalizzando le emozioni.
  • Favorire e migliorare la socializzazione e la coesione
  • Favorire e migliorare la conoscenza tra i membri del gruppo
  • Favorire l’ascolto, il rispetto del pensiero altrui e del turno di parola

Gruppo giornali

Gruppo giornali

Gruppo giornali

L’attività consiste nel leggere i principali articoli di un quotidiano per poi rielaborarli e produrre una sintesi del materiale raccolto sia a livello informatico che cartaceo. Nel gruppo giornale ogni persona avrà un compito ed un ruolo diverso, individuando un argomento di interesse e scegliendo l’articolo da rielaborare.

OBIETTIVI

  • Offrire occasioni di lettura per prevenire, ove ce ne fosse il rischio, forme di analfabetismo di ritorno
  • Promuovere confronti su argomenti di cultura generale
  • Offrire stimoli per ampliare l’orizzonte del quotidiano ed offrire argomenti di conversazione
  • Utilizzo di altri mezzi di comunicazione oltre alla televisione

Gruppo educativo

Gruppo educativo

Gruppo educativo

Il gruppo educativo è un contesto comunitario dove i pazienti affrontano fatti o vissuti relativi alla vita in comunità. Questo gruppo pone l’attenzione sul fatto che ogni percorso avviene tra altri percorsi ed è impensabile che non ne venga influenzato. In ottica sistemica vuol porre l’accento sulle relazioni interne alla comunità e su come queste influenzino ogni percorso individuale e ne siano a loro volta influenzate.

OBIETTIVI

  • Promuovere modalità di relazione positive
  • Favorire la condivisione di vissuti
  • Imparare a dire la verità
  • Imparare ad ascoltare
  • Confrontarsi ed affrontare situazioni complesse
  • Capire ed analizzare le influenze del sistema sul vissuto personale e viceversa
  • Esprimere ed affrontare disagi, problemi, dinamiche relazionali difficili legati alla vita di comunità
  • Imparare ad esprimere i disagi e ad affrontare le persone con modalità costruttive
  • Imparare a mettersi in discussione e ad accettare le critiche