Bulimia nervosa

Clinicamente la bulimia denotata episodi in cui il soggetto sente un bisogno compulsivo di ingerire spropositate quantità di cibo, correlati da una spiacevole sensazione di non essere capace di controllare il proprio comportamento. E’ frequente negli adolescenti e nei giovani adulti. Colpisce prevalentemente soggetti di sesso femminile. Generalmente compare attorno ai 12-14 anni o nella prima età adulta (18-19 anni).

I criteri diagnostici sono:

  • Ricorrenti abbuffate
  • Il consumo di una grande quantità di cibo
  • La sensazione della perdità di controllo
  • Comportamenti compensatori: il vomito autoindotto, lassativi, diuretici, entereoclismi o altri farmaci tiroidei, il digiuno ed eccessivo esercizio fisico
  • Preoccupazione smisurata per le forme corporee il peso: l’autostima viene decisamente influenzata dalle forme e dal peso corporeo, si sente l’esigenza di seguire sempre una dieta ma si ha, nonostante ciò, il terrore costante di ingrassare

Per diagnosticare la bulimia nervosa, le abbuffate e le condotte compensatorie devono manifestarsi almeno due volte la settimana per tre mesi. Ciò implica una dipendenza.

Può verificarsi:

  • Con condotte di eliminazione, che vede il soggetto ricorrere regolarmente a vomito autoindotto oppure all’uso inappropriato di lassativi, diuretici, enteroclismi.
  • Senza condotte di eliminazione, che vede il soggetto bulimico adottare regolarmente comportamenti compensatori inappropriati ( digiuni e/o intensa attività fisica), ma non dedicarsi al vomito autoindotto all’uso di lassativi, diuretici o enteroclismi.

Gli episodi bulimici possono essere scatenati da alterazioni dell’umore, stati d’ansia o stress. In alcuni casi gli episodi bulimici possono anche essere programmati anticipatamente.